Articoli

Posts Tagged ‘Giuditta’

Il sogno di Klimt

Pubblicato da: Simona Maggiorelli su luglio 3, 2015

Klimt

Klimt

Le figure femminili del Fregio di Beethoven sembrano rincorrersi e danzare sulla parete in un unico flusso di chiome fiammeggianti. Un fiume rosso che attraversa tutta la sala centrale della Pinacothèque de Paris dove, in collaborazione con la Österreichische Galerie Belvedere, è stata ricomposta questa opera monumentale di Gustav Klimt, che fu esposta nel 1902 all’interno del Palazzo della Secessione costruito nel 1897: data d’inizio della grande svolta viennese.

La grande mostra Klimt e il suo tempo  ha saputo raccontare quello strappo epocale attraverso ottanta opere selezionate da Alfred Weidinger, curatore del Museo Belvedere. Organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura non è la replica dell’esposizione già vista a Milano, ma una versione arricchita in cui, accanto a capolavori di Klimt, figurano opere di artisti a lui contemporanei e arredi in stile liberty che aiutano a ricostruire il contesto e a comprendere meglio la sua idea di “arte totale”, capace di fondere linguaggi differenti, dalla pittura al design, dall’architettura alla musica, dando forma ad ogni aspetto della vita, come stile, come ornamento, arredo, come creazione di ambienti che favorissero e stimolassero la ricerca intellettuale. Era il sogno wagneriano della Gesamtkunstwerk, che Klimt seppe ricreare in moderne allegorie pagane, celebrando la bellezza di muse, amanti e amiche come Alma Malher, appena diciassettenne quando la incontrò. Come racconta lei stessa nella autobiografia La mia vita, ora riproposta da Elliot. Bellezza algida e altera, la futura amante dell’architetto Walter Gropius, dello scrittore Franz Werfel e del pittore Oskar Kokochka ispirò a Klimt la figura di Giuditta, femme fatale, incastonata in un mare di oro e di gemme. Un’immagine femminile decisamente scandalosa per la ricca borghesia ebraica viennese che si auto rappresentava pia e tradizionalista nella ritrattistica dell’epoca. Ed è questo forse il maggior pregio della mostra parigina che, mettendo a confronto le opere attardate di pittori come Moll (il patrigno di Alma Mahler) con quelle di Klimt permette di cogliere tutta la distanza abissale che le separava. Ad un naturalismo impressionistico e decorativo, Klimt rispondeva con la potenza magnetica di nudi e ritratti femminili dalla linea pura, mutuata dalle antiche stampe giapponesi; rispondeva con le geometrie stilizzate che reinventavano i mosaici bizantini, come documenta Judith I (1901), un’opera capace di sussumere secoli di storia dell’arte. ( Simona Maggiorelli, left)

Posted in Arte | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

Klimt, Mahler e Kokoschka. La doppia vita di Alma

Pubblicato da: Simona Maggiorelli su marzo 11, 2014

Klimt, Alma come Giuditta Salomè

Klimt, Alma come Giuditta Salomè

«Alma la conoscevo già, l’avevo vista una volta di sfuggita quando hanno inaugurato il monumento di Schindler, mi è piaciuta come a noi pittori piace una bellezza bambina…. e mi sono meravigliato che tu non l’avessi mai dipinta», scrive Gustav Klimt a Carl Moll in una lettera del 1899. Fra i fondatori della secessione viennese, dopo la morte del pittore Schindler, Moll divenne il patrigno di Alma Schindler, la futura moglie di Gustav Mahler e amante di Gropius, che allora aveva diciassette anni.

Il trentacinquenne Klimt ne avrebbe fatto la musa altera, algida e sensuale della Secessione: musa ieratica ed elegante, ritratta come Giuditta e al tempo stesso Salomè, in una famosa tela che dal 12 marzo sarà al centro della mostra milanese Klimt. Alle origini di un mito (catalogo 24 Ore Cultura). In Palazzo Reale, insieme a numerosi altri ritratti femminili e alla ricostruzione del Fregio di Beethoven (1897), questa rappresentazione di Giuditta definisce un modello di femme fatale e donna guerriera, capace di allontanare dal “tempio dell’arte” chi non è degno; un modello che sarebbe durato fino agli anni Venti e Trenta, trovando nel cinema nuove declinazioni, in dive come Marlene Drietrich e, soprattutto, Greta Garbo.

Ma chi era veramente Alma? «La ragazza più bella di Vienna» che, dice ancora Klimt nell’epistolario (edito da Abscondita), lo conquistò parlandogli della sua passione per Wagner, Tristano, la musica, la danza. «Alma è bella, intelligente, piena di spirito» annotava Klimt e racconta Andrea Camilleri nel suo nuovo libro La creatura del desiderio (Skira) aveva un debole per gli uomini che inseguivano un proprio sogno, una propria ricerca, poco importa se nell’ambito della pittura, della musica o della scienza.

Fu così che credette di vedere una straordinaria passione per l’arte nello sguardo bruciante del ventiseienne Oskar Kokoschka, pittore “selvaggio” ma anche autore di feroci drammi teatrali come Assassino, speranza delle donne. Lei aveva molti anni di più, ma non era prigioniera delle convenzioni. Divenuto l’amante di Alma il pittore si dette a ritrarla in decine e decine di quadri e bozzetti che, via via assumono un aspetto sempre più inquieto, cupo, ossessivo. La figura femminile a poco a poco si sfalda, perde di umanità assumendo i tratti di una inquietante bambola, come documenta la retrospettiva dedicata a Kokoschka dal Leopold Museum di Vienna.

Fino ad arrivare alla concitata, impastata, visione de La sposa del vento (1914), il quadro che Kokoschka dedicò ad Alma quando la relazione, diventata tempestosa e violenta, si interruppe improvvisamente. Con questa spiazzante biografia, in parte narrata in parte costruita sulle lettere, Camilleri indirettamente ci invita ad interrogare di nuovo quel quadro che sembra avvicinarsi pericolosamente ad una cacofonia di linee e colori, lontana dalla libera espressione di un artista capace di realizzare opere universali. Da lì a poco a poco il tragico epilogo: la pazzia conclamata di Kokoschka che arriverà materialmente a farsi costruire una bambola dalle sembianze di Alma, automa disumano, grottesco simulacro di un’immagine femminile che per lui era sempre stata solo un fantasma?

( Simona Maggiorelli)

dal settimanale left-avvenimenti

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »