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  • Presentazione del libro di Massimo Fagioli “Left 2007″ (L’Asino d’oro edizioni)

    Sono intervenuti: Marcella Fagioli, Simona Maggiorelli, Giovanni Del Missier, Matteo Fago e Massimo Fagioli (venerdi 22 ottobre 2010, libreria Feltrinelli Appia di Roma) (Click sul logo per guardare)
  • Festa dell’Unità di Roma – 25 giugno 2010

    Presentazione dei libri "RU486 – Non tutte le streghe sono state Bruciate" e "La pillola del giorno dopo" (L’asino d’oro edizioni) di Carlo Flamigni e Corrado Melega. Oltre al ginecologo Flamigni, sono intervenuti: Annelore Homberg, psichiatra Francesco Dall’Olio, magistrato Massimo Fagioli, psichiatra. Ha moderato l'incontro Simona Maggiorelli, capo servizio del settimanale Left Avvenimenti (Click sul logo per guardare) ______________________________________________
  • La sinistra che sbasaglia

    Nel trentennale della morte di Franco Basaglia cosa resta di una rivoluzione necessaria, ma non sufficiente, che portò alla chiusura dei manicomi. A Radioleft interviene il professor Massimo Fagioli, intervistato da Ilaria Bonaccorsi, Simona Maggiorelli e Federico Tulli. (Radioradicale, 14 novembre 2009 - click sul logo per ascoltare)
  • Un capolavoro chiamato mente

    Evoluzionismo, Darwin, neuroscienze e teoria della nascita umana. Dopo l'inchiesta di Simona Maggiorelli su Left (n.42 del 17 ottobre 2008) ne discutono a Radioleft Federico Tulli (in studio) il coordinatore di Genova Scienza, l'epistemiologo Telmo Pievani, la neonatologa Gabriella Gatti e lo psichiatra Massimo Fagioli (in collegamento). Conduce Luca Bonaccorsi.
  • La donna e il serpente

    La matrice culturale e psichiatrica della violenza sulle donne. Ragione, religione e filosofia occidentale sanciscono la discriminazione sulle donne. Per Radioleft in studio Simona Maggiorelli, caposervizio cultura e scienza del settimanale left avvenimenti, Elisabetta Amalfitano, professoressa e storica della filosofia, Elena Pappagallo, psichiatra e psicoterapeuta. Conduce Luca Bonaccorsi (21 novembre 2008)
  • Tutti pazzi per gli embrioni

    La presentazione del reportage di Simona Maggiorelli sul numero di Avvenimenti dedicato alla campagna referendaria contro la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Roma, Casa delle Culture (27 maggio 2005).
  • Dossier: La pedofilia, i suoi profeti e il Vaticano

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Archivio per la categoria ‘Patrimonio artistico’

Beni culturali al collasso

Pubblicato da Simona Maggiorelli su novembre 30, 2010


Un appello di 600 intellettuali: i Beni culturali stanno morendo

Pompei, crollo

Ormai siamo «al collasso»: gli stanziamenti per i Beni culturali sono lo 0,2% del bilancio dello Stato contro lo 0,9 in Francia e l’1,2 in Gran Bretagna, per non parlare dei «clamorosi errori commessi nell’Aquila post terremoto e a Pompei».

È il grido di dolore lanciato dall’Associazione nazionale dei tecnici per la tutela dei beni culturali e ambientali, con l’Associazione archeologi, il Comitato per la bellezza, Italia Nostra e la Rete dei comitati per la difesa del territorio, firmato da 600 intellettuali italiani e stranieri, tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti. Chiedono le dimissioni di Sandro Bondi, definito un «ministro fantasma», «liquidatore del ministero per i Beni culturali».
L’appello, intitolato «No alla morte della cultura», è stato indirizzato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Duro l’ex soprintendente di Pompei, Piergiovanni Guzzo: «I crolli sono stati causati da errori della Protezione civile che un modesto archeologo avrebbe saputo evitare». «Al ministero non ci sono più neanche i soldi per pagare le bollette» ha rincarato Irene Berling. Seguita da Vittorio Emiliani: «Bondi passa il suo tempo a via dell’Umiltà. Fa meglio quando non c’è».
la replica del ministro: «L’appello a favore delle mie dimissioni è importante — afferma Sandro Bondi — perché è l’espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura e che è all’origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali».

26 novembre 2010

IL NUOVO CROLLO A POMPEI E L’INCOMPETENZA DI BONDI: LA DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
Dopo l’appello dei 600 intellettuali, il 30 novembre 2010 un nuovo crollo a Pompei: questa volta a sbriciolarsi è un muro della Domus del Moralista, già parzialmente danneggiata lo scorso 6 novembre per il crollo della Schola Armatorum. Il ministro Bondi: No ad allarmismi inutili.

Di nuovo un crollo a Pompei. A cedere è il muro perimetrale della “Casa del moralista” chiusa al pubblico da sempre e a una ventina di metri dalla Domuus crollata un mese fa nella via dell’Abbondanza. Il crollo riguarda un muro di fondo della casa. Recentemente erano stati eseguiti dei lavori al terrapieno retrostante la domus, che è inzuppato d’acqua. Gli interventi voluti dall’ultimo commissario Marcello Fiori, braccio destro di Guido Bertolaso, nella cosiddetta area dei ‘nuovi scavi’ sono stati fatti con ruspe. Un sistema dannoso per gli scavi (che rende illeggibile o confonde le stratificazioni del terreno).Oggi a Pompei sono arrivati i carabinieri per una perquisizione. Sequestrato il registro dei custodi, il libro dove sono tenuti a segnalare le possibili irregolarità. “Pompei è una città fragile e se continua a piovere così tutti i muri senza copertura sono a rischio”. E’ l’allarme lanciato dal soprintendente degli Scavi di Pompei Jeannet Papadopulos, dopo aver constatato di persona il cedimento di un muro di contenimento nel giardino della Casa del Moralista. Un crollo che fa seguito a quello registrato nelle scorse settimane nella contigua Casa dei Gladiatori. “I muri sono precari – ha sottolineato il soprintendente – questo che è crollato oggi, in particolare. era già stato rifatto dopo la seconda guerra mondiale, ed è venuto giù nonostante avesse alle sue spalle una staccionata di contenimento. Purtroppo sono due mesi che sto qui e non fa che piovere. Un fattore eccezionale che si va a innestare in una situazione di fragilità. In ogni caso – ha sottolineato il soprintendente – quanto accaduto oggi non è paragonabile a situazioni più gravi”.
Il funzionario dice anche che è in corso un monitoraggio di tutta l’area  e che va comunque potenziato e che con piogge eccezionali non è escluso il rischio di nuovi cedimenti.

Bondi: ‘No ad inutili allarmismi’, dichiara intanto il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi commentando il nuovo crollo avvenuto il 30 novembre  a Pompei. “Occorre circostanziare con prudenza l’accaduto – sottolinea il ministro – ed evitare ogni inutile allarmismo. La situazione a Pompei è continuamente monitorata dai tecnici della Soprintendenza, con i quali sono in costante contatto avendo ricevuto ogni rassicurazione su quanto avvenuto: il cedimento non ha riguardato nè coinvolto alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico”. Il ministro ha poi convocato, per il pomeriggio di giovedì prossimo, una riunione al Mibac per la costituzione di una Fondazione di diritto privato per la gestione del sito archeologico di Pompei.  Saranno presenti all’incontro il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il direttore generale del Mibac per la Valorizzazione, Mario Resca, il capo di gabinetto del ministro, Salvatore Nastasi, il segretario generale Roberto Cecchi, il nuovo direttore generale per l’Archeologia Luigi Malnati, il sovrintendente archeologico di Napoli e Pompei, il capo ufficio legislativo Paolo Carpentieri e il notaio Enrico Bellezza, maggior esperto in italia in materia di Fondazioni di diritto privato.

Le cause del crollo. Secondo il ministero dei Beni culturali il cedimento avvenuto questa mattina all’interno della domus, “che ha riguardato un tratto di mura di cinta in tufo e calcare già crollato nel corso dei pesanti bombardamenti dell’aviazione statunitense nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1943 e completamente rifatto all’indomani della guerra, è da attribuirsi alle incessanti piogge di questi giorni che stanno interessando il Meridione e in particolare la Campania e pertanto il Ministro ha dato incarico al Soprintendente e al direttore dei lavori di continuare nell’opera di monitoraggio del sito”. Intanto il ministro ha convocato, per il pomeriggio di giovedì prossimo, una riunione al Mibac per la costituzione di una Fondazione di diritto privato per la gestione del sito archeologico. Saranno presenti il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il direttore generale del Mibac per la Valorizzazione, Mario Resca, il capo di gabinetto del ministro, Salvatore Nastasi, il segretario generale Roberto Cecchi, il nuovo direttore generale per l’Archeologia Luigi Malnati, il sovrintendente archeologico di Napoli e Pompei, il capo ufficio legislativo Paolo Carpentieri e il notaio Enrico Bellezza, maggior esperto in italia in materia di Fondazioni di diritto privato.

Il parere dell’associazione nazionale archeologici.“E’ la prova dell’incompetenza con cui è stata affrontata la situazione in cui versa Pompei dal ministro Bondi e da questo Governo”, afferma Tsao Cevoli, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi.” A Pompei” continua Cevoli “ la situazione è più che grave: è tutto il fronte settentrionale di via dell’Abbondanza a rischiare. Ci risultano distacchi parziali di affreschi anche da altri edifici”. Dopo il crollo del 6 novembre l’area della Domus dei Gladiatori è stata solamente recintata, nulla è stato messo in sicurezza in vista di restauri e la Commissione di super esperti voluta da Bondi per salvare Pompei non ha fatto niente di niente.” Il ministro che due anni fa ha commissariato la Soprintendenza di Pompei invocando una presunta emergenza che non c’era ”sostiene Cevoli ” dopo due anni di errori si rivela incapace di affrontare la vera emergenza che oggi c’è davvero”. Conclude Cevoli “E’ per questo che L’Associazione Nazionale Archeologi si è già appellata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo scorso 25 novembre , e proprio oggi ha presentato alla stampa la campagna “Abbracciamo la cultura”, voluta da una coalizione di associazioni di volontariato e di operatori del settore, per denunciare le mancanze nella salvaguardia del patrimonio culturale italiano.”

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